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Cannolo

Cannolo con ricotta. Non infrequente il suo ruolo di "accompagnamento" ad un caffé o ad un cappuccino.

I cannoli sono una delle specialità più conosciute della pasticceria siciliana e più precisamente di Palermo.

In origine venivano preparati in occasione del carnevale; col passare del tempo la preparazione ha perso il suo carattere di occasionalità ed ha conosciuto una notevolissima diffusione sul territorio nazi

onale, divenendo in breve un rinomato esempio dell'arte pasticcera italiana nel mondo.

Vassoio con cannoli siciliani.

Si compone di una cialda di pasta fritta (detta scòrza e lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4-5 cm) ed un ripieno a base di ricotta.
Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto, oggi anche in grassi meno costosi.
Prima delle moderne leggi in materia d'igiene, la pasta veniva arrotolata su piccoli cilindri ritagliati da canne, che diedero il nome al dolce.

Il ripieno tradizionale consiste di ricotta di pecora setacciata e zuccherata, ma recentemente alcune pasticcerie hanno iniziato a produrne anche con ricotta di mucca, pur meno saporita di quella ovina, con crema pasticciera o crema di cioccolato. Ci sono poi differenze locali, che prevedono l'aggiunta di pezzi di cioccolato o di canditi o granella di nocciole.
Il cannolo farcito viene poi spolverato di zucchero a velo.

I cannoli vanno riempiti al momento di mangiarli; questo perché, con il passar del tempo, l'umidità della ricotta viene assorbita dalla cialda facendole perdere la sua croccantezza. Allo scopo di evitare questo inconveniente alcuni pasticcieri fanno colare del cioccolato fuso all'interno del cannolo per far si che lo stesso non si impregni e quindi rimanga croccante per più tempo. Nella versione di Catania il cannolo presenta la ricotta ripiena di canditi e gocce di cioccolata , mentre la parte esterna viene spolverata con polvere di pistacchio.

Curiosità

Agli inizi del 2008, la pubblicazione di una foto che ritraeva il presidente della Regione siciliana Totò Cuffaro, mentre apparentemente festeggiava con un vassoio di cannoli la sua scampata condanna a favoreggiamento mafioso a conclusione di un procedimento penale di primo grado, provocava grande imbarazzo nell'opinione pubblica e avrebbe di lì a poco portato alle dimissioni il presidente Cuffaro.